Chiudi Menu

    Iscriviti alla Newsletter

    Non perdere più nessun articolo



    Iscrivendoti alla newsletter accetti il trattamento dei tuoi dati personali per l’invio di comunicazioni informative via email, come descritto nella Privacy Policy.
    ULTIMI ARTICOLI

    L’Italia alla prova della sostenibilità

    Aprile 13, 2026

    Il nuovo shock petrolifero e le possibili implicazioni per l’Europa

    Aprile 13, 2026

    Al mercato di Piazza Trump si trovano poca pace, tanto petrolio, antieuropeismo in quantità, oscenità senza limite

    Aprile 13, 2026
    Facebook Instagram YouTube
    18 Aprile 2026 - sabato
    Facebook Instagram YouTube
    Login
    Tutti Europa ventitrentaTutti Europa ventitrenta
    Tesla Mixology
    • Europa
      • Europa
      • Voci da Kyiv (Kiev)
    • Ambiente
      • Sviluppo sostenibile
    • Diritti
      • Diritti
      • Anime libere (Blog)
    • Mondo
      • Mondo
      • Cooperazione allo sviluppo
      • Storia e controstoria (Blog)
    • Società
      • Società
      • Industria
      • Lavoro
      • Ricerca e innovazione
      • Sport
      • Controvento (Blog)
      • Stroncature (Blog)
      • TUTTI per Roma (Blog)
    • Cultura
      • Culture
      • Beni culturali e turismo
      • TUTTI al cinema (Blog)
      • Passione architettura (Blog)
      • Endecasillabo
    • Speciali
    Tutti Europa ventitrentaTutti Europa ventitrenta
    Home»Attualità»Vacilla il dogma dell’auto elettrica
    Attualità

    Vacilla il dogma dell’auto elettrica

    Rodolfo RuoccoDi Rodolfo RuoccoMarzo 20, 20230 VisualizzazioniTempo lettura 2 min.
    Facebook X Pinterest LinkedIn WhatsApp Reddit Tumblr Email
    Condividi
    Facebook X LinkedIn Pinterest Email

    L’auto elettrica non cancellerà quella a benzina in Europa, almeno per ora. Lo stop dal 2035 alle vetture a combustione sostituite da quelle elettriche non è più così scontato. Bruxelles è al lavoro «per trovare una soluzione» per garantire comunque una tutela dell’ambiente dall’inquinamento.

    Auto elettrica, Romano Prodi
    Romano Prodi

    La presidenza svedese rinvia il voto decisivo del Consiglio europeo in attesa di una possibile, difficile intesa. La svolta ecologica del motore solo elettrico sancita a febbraio da un voto del Parlamento europeo ha scatenato forti contrasti. Da tempo l’industria automobilistica e i sindacati dei metalmeccanici europei contestavano la scelta con scarso successo.

    Poi arriva l’affondo di Romano Prodi: cambia tutto il quadro. L’europeista Prodi smonta il mito della macchina elettrica, preferisce l’auto a benzina. Punto centrale tecnico: l’elettrico inquina di più dei motori a tecnologia avanzata a benzina e gasolio; produce «una quantità di CO2 superiore a quella di un motore a combustione interna di ultima generazione».

    Il no dell’ex presidente della Commissione europea alla scommessa solo sull’auto elettrica ha anche un forte connotato politico: l’Europarlamento così si è «schierato in favore dell’unica scelta produttiva nella quale Cina e Stati Uniti si trovano fortemente in vantaggio rispetto all’Europa» per le tecnologie e le materie prime. L’industria europea dell’automobile rischia grosso. Sono in pericolo fabbriche e occupazione soprattutto in Italia poco presente nei motori elettrici.

    Auto Elettrica, Emmanuel Macron e Olaf Scholz
    Emmanuel Macron e Olaf Scholz

    Per la transizione ecologica, secondo i critici del tutto elettrico, ci sono varie soluzioni alternative applicabili alle autovetture a benzina e a gasolio: i motori termici euro 7, i carburanti sintetici, l’idrogeno. Flavio Briatore la pensa come Prodi. L’imprenditore svela: «La F1 sta sviluppando una benzina pulita a zero emissioni che sarà pronta nel 2026».

    Il governo italiano va sulla scia di Prodi: si schiera per puntare anche sui motori termici puliti. Giorgia Meloni rivendica il diritto di percorrere la strada «più efficace e sostenibile». La presidente del Consiglio italiana chiede di non escludere a priori «il percorso verso tecnologie pulite diverse dall’elettrico».

    Cambiano i rapporti di forza emersi nel voto al Parlamento europeo. Salgono le nazioni contrarie o scettiche.  Italia e Polonia si oppongono. Dubbi arrivano da Francia, Spagna, Repubblica Ceca, Finlandia, Slovacchia, Portogallo, Romania, Slovenia, Bulgaria, Ungheria. Ma pesano soprattutto le riserve della Germania.

    La contestazione verso l’Unione europea cresce. L’auto elettrica non è più un dogma indiscusso.

    auto elettrica autovetture a benzina consiglio europeo Giorgia Meloni industria automobilistica Parlamento Europeo Romano Prodi
    Condividi. Facebook X Pinterest LinkedIn Tumblr Telegram Email
    Rodolfo Ruocco

    Rodolfo Ruocco, classe 1954, giornalista professionista. Ha lavorato prima come redattore economico-sindacale e poi come giornalista parlamentare all’”Avanti!”, al “Il Giorno”, al Tg2, a Televideo Rai e a Rainews24. Ora è impegnato nella confezione della pubblicazione digitale “Sfoglia Roma” che ha creato nel 2017 assieme a un collega.

    Articoli correlati

    Meloni angelo cancellato

    Marzo 19, 2026

    Casini: l’Italia ha un ruolo obbligato in Europa

    Marzo 19, 2026

    Vannacci assalta Meloni e Salvini

    Febbraio 19, 2026

    I Commenti sono chiusi.

    Tesla Mixology
    ARTICOLI PIU' VISUALIZZATI

    Al mercato di Piazza Trump si trovano poca pace, tanto petrolio, antieuropeismo in quantità, oscenità senza limite

    Aprile 13, 2026151

    Ucraina, emerge lo scudo europeo contro il caro energia

    Marzo 20, 2022119

    Il nuovo shock petrolifero e le possibili implicazioni per l’Europa

    Aprile 13, 202652

    L’Italia alla prova della sostenibilità

    Aprile 13, 202648
    ULTIMI ARTICOLI - Da non Perdere
    Sviluppo sostenibile
    Tempo lettura 2 min.

    L’Italia alla prova della sostenibilità

    Di Nunzio IngiustoAprile 13, 202648

    La crisi energetica come effetto della guerra in Medio Oriente durerà ancora a lungo. E…

    Il nuovo shock petrolifero e le possibili implicazioni per l’Europa

    Aprile 13, 2026

    Al mercato di Piazza Trump si trovano poca pace, tanto petrolio, antieuropeismo in quantità, oscenità senza limite

    Aprile 13, 2026

    Giustizia minorile: punire invece di educare

    Aprile 13, 2026
    SEGUICI SUI SOCIAL
    • Facebook
    • Twitter
    • YouTube
    • WhatsApp

    Iscriviti alla Newsletter

    Non perdere nessun articolo



    Iscrivendoti alla newsletter accetti il trattamento dei tuoi dati personali per l’invio di comunicazioni informative via email, come descritto nella Privacy Policy.
    Tesla Mixology
    Chi siamo
    Chi siamo

    “TUTTI europa ventitrenta” non nasce dal nulla. Il nostro sito è l’erede di “TUTTI”: giornale giovanile europeista terzomondista indipendente degli anni ‘70, “rete”, diremmo oggi, dei direttori dei giornali studenteschi di tutta Italia di allora.

    Facebook Instagram YouTube
    ULTIMI ARTICOLI

    L’Italia alla prova della sostenibilità

    Aprile 13, 2026

    Il nuovo shock petrolifero e le possibili implicazioni per l’Europa

    Aprile 13, 2026

    Al mercato di Piazza Trump si trovano poca pace, tanto petrolio, antieuropeismo in quantità, oscenità senza limite

    Aprile 13, 2026
    Menu
    • La Nostra Storia
    • L’Associazione
    • I progetti della rete TUTTI
    • Comitato promotore
    • Le Copertine
    • In Redazione
    • Contatti
    Associazione Tutti Europa ventitrenta © 2026 P.IVA: 96482850581 - Realizzazione Sito KREATIVEROO.
    • Privacy Policy
    • Cookie Policy

    Digita sopra e premi Enter per cercare. Premi Esc per annullare.

    Sign In or Register

    Welcome Back!

    Accedi al tuo account qui sotto.

    Lost password?