Manifesto per l’Europa che vogliamo: accogliente, giusta, coraggiosa
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> Per due terzi del 2025 ci siamo ripetuti questa frase. Un vuoto di senso ci ha preso davanti ai misfatti che si consumavano sul palcoscenico della storia. L'Europa che avremmo voluto non si è vista nel conflitto russo - ucraino, non si è vista nella battaglia per il clima, non si è imposta contro i dazi di Donald Trump, non si è fatta sentire, come la situazione richiedeva, nella tragedia di Gaza, non ha difeso a dovere i diritti di libera espressione del pensiero contro la potenza delle Big Tech e altro narrando. Poteva e doveva andare diversamente, in questo passaggio della storia che sembra scivolare nell'abisso delle guerre, della desertificazione ambientale, del peggiore revanscismo politico e culturale.
> L'Europa, culla della civiltà e dell’affermazione del pensiero democratico, dopo due conflitti mondiali, non ha assolto al ruolo che i padri fondatori avevano tratteggiato, da Ventotene in avanti. È mancata la visione di un Continente equilibrio del pianeta, paralizzato da ingranaggi burocratici e poteri di veto; una visione che deve necessariamente ritrovare.
> Nonostante il vuoto di senso, noi abbiamo comunque provato a raccontarla questa Europa dei delusi e fiduciosi allo stesso tempo. Decine di articoli, commenti, servizi, reportage, per non deprimerci, per costruire una trama positiva da offrire ai lettori. Li ringraziamo uno a uno per la fiducia e la vicinanza. Con la stessa intensità ringraziamo i tanti amici e collaboratori che volontariamente ci hanno offerto il proprio contributo.
> Ma siamo andati anche oltre l'Europa, raccontando di giustizia, ambiente, sanità, scuola, ricerca, carceri, diritti, in Italia e in altre parti del mondo. Lo facciamo anche in questo ultimo numero del 2025, da oggi in Rete. È stato un anno appassionato di ricerca e di elaborazione. Ora ci apriamo a un nuovo anno ancora più ricco di impegni con l'idea di arricchire la nostra offerta editoriale. Il cantiere è già aperto.
Grazie a tutti e Buone Feste !
Nunzio Ingiusto
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