Immagine di Maria Giovanna Lanfranchi

Girotondo all’università

I riverberi del sole rallegrano

le mille pozzanghere sul selciato

disconnesso dell’università occupata.

Siamo usciti dalle aule al sereno

ed abbiamo improvvisato un girotondo

come fossimo ragazzini assetati

d’amore che esorcizzano la paura,

stretti insieme in un cerchio

infrangibile eppure troppo effimero.

Dimenticati gli slogan ed i megafoni,

accerchiati dai celerini con gli scudi,

cantiamo i nostri sogni e le illusioni,

perché noi siamo il cambiamento

che scriverà le pagine del futuro.

NOTA: Per breve tempo aderii al Movimento del ’77, partecipando anche all’occupazione dell’università. Era contestata la politica del Compromesso storico fra PCI e DC e soprattutto il tradimento delle conquiste del Sessantotto. Poi, l’attacco a Lama e le azioni violente dei gruppuscoli extraparlamentari mi disgustarono e lasciai il movimento.

Pietro Ragni

Leggi altre poesie:

Sonni e sogni

Dormono le grandi catene dei monti, gli strapiombi e le vallate, gli inariditi letti dei torrenti; non dormo io con il cuore in fiamme, trattengo il respiro, silenzioso nei tormenti.   Riposano stambecchi e daini appoggiati alle rocce, i serpenti avvolti sul ramo...

Non è mattino

Manca poco all’alba, piccole formiche vanno affannate fra scaglie di fango e foglie riarse; la carezza del vento le ostacola, senza turbare il silenzio profondo di cui si nutrono fili d’erba e alberi.   L’azzurro compare finalmente ed impallidisce le stelle; in...

Un paese diverso – Інша країна

Ancora ieri avevamo una vita... Il consueto cielo ucraino, Caffè, pensieri semplici sull’avvenire, Litigi familiari, salici in primavera...   Invece oggi sembra il deliquio... Lo stesso cielo ucraino, Ma non esiste più la vita di prima, Sono già altri...

Dualità

Non tutte le variabili sono note, interferenze distruttive cancellano presunte certezze, inganni della mente. Non possiamo sapere come evolverà il domani, neppure riusciamo a capire come si concluderà questa giornata; le soluzioni variano e si confondono. Impariamo a...

Chi?

Chi pronuncia le parole ripetute dell’eco, chi sceglie, sempre diverse, le scie dei tramonti, chi gioca con i miei sentimenti in altalena, chi agita l’acqua del mare finché l’onda nasce?

Giorni di pandemia

Da anni sono un po’ invidioso dei miei sogni colorati e realistici. Mi piacerebbe sapere quale cellula o processo chimico riesce a fare la regia di storie complesse e ingarbugliate, a volte credibili, altre fantasiose e sfumate, spesso collegate a viaggi già fatti o...

Condividi!

Condividi questo articolo!