Immagine di Maria Giovanna Lanfranchi

Ti vesti di verde

Voli via

con i tuoi reggiseni

implorando pazzia

 

Ti vesti di verde

dentro ad un pomeriggio

che con te si perde

 

Mi piace guardare il tuo letto

pensando all’erba bruciata

e poi soffia sempre quel vento

sull’orlo di una sera scoppiata

 

Mi dici che da qui si vede

quel monte che bussa al mattino

mentre l’uomo dei boschi si siede

ti sfiora e ti parla vicino

 

Tu voli via

con i tuoi reggiseni

implorando pazzia

 

Ti vesti di verde

dentro ad un pomeriggio

che con te si perde

 

Ti alzi e vai giù

mentre il vento si alza

e tu voli di più

 

Portami dove

c’è una stanza in affitto

e fuori già piove

 

Mi guardi con gli occhi distanti

perché la tua giacca è già pronta

quel tempo che va sempre avanti

ti sfiora e le ore non conta

 

Eppure io t’ho conosciuta

quando eri due sogni più giù

chissà se in passato t’ho avuta

e se poi t’ho ancora cercata

 

Tu ora vai via

con i mille disegni

della tua follia

 

Vestita di verde

col tuo dio che a scacchi

con te sempre perde

 

Ti alzi e vai giù

mentre il vento si gonfia

e tu godi di più

 

Forse arriverai dove

c’è una stanza che è sfitta

e fuori già piove

 

(Immagine di Alessandra Gosti)

Stefano Migneco

Leggi altre poesie:

Tardiva Primavera

Gelido il vento per San Benedetto, azzurro il cielo, freddo come ai poli. Ancor lontani in terra africana i rondoni indugiano pensosi memori con le rondini sorelle della strage avvenuta un anno fa consumata dall’infuocata estate foriera di morte e infame siccità....

Incerta Primavera

Fosche nuvole annebbiano il tramonto in un cielo opprimente senza pioggia, coltre grigia di sabbia del Sahara che s’adagia sui tetti e per le vie parando a lutto paesi e contrade. Pianto straziante per l’immane strage perpetrata dai beffardi artigli del maligno e...

Dall’inferno della disumanità

La scellerata decisione di Putin era minacciosamente all’orizzonte. Si sperava, tuttavia, che il presidente della Federazione Russa non si sarebbe spinto fino ad invadere l’Ucraina, ma solo a minacciarla per ottenere l’incorporazione delle regioni ucraine di Donetsk e...

Ode per l’Ucraina

Il Dnepr è imbrattato dal rosso del sangue fino alla foce lontana; le eleganti ragazze di Kiev hanno lasciato tacchi a spillo e trousse, ora imbracciano un’arma automatica, senza perdere di grazia; nella piazza Maidan non più gente e clacson, ma posti di blocco,...

Ucraina: sarà triste la nostra Pasqua

Le radici del male sprofondano negli oscuri abissi infernali: è questa la certezza che emerge dall’aggressione selvaggia di Putin, che punta ormai al genocidio del popolo ucraino. Soffre terribilmente l’Ucraina, devastata e distrutta dal satanico despota e dai suoi...

Natale, ieri, oggi, domani

Costante il freddo sibilo del vento penetrante nei polsi e nelle vene mentre Venere pulsa ad occidente richiamo d’intensa luminosità cosmico appello al divino evento che i secoli mai cancelleranno.   Per le vie deserte profumate si diffondono effluvi di biscotti...

Condividi!

Condividi questo articolo!