La storia delle  maestre in Italia è una storia avvincente che ci riporta al racconto di donne valorose ed impegnate, che contribuirono alla conquista dei diritti delle donne e alla modernizzazione dell’educazione, basata sui principi della scuola pubblica e democratica. Il lavoro svolto dalle maestre, nell’arco dei 150 anni della nostra storia nazionale, comincia con la legge Casati del 1859 insieme alla scuola statale obbligatoria e gratuita, con l’obiettivo di formare l’ identità nazionale e combattere l’analfabetismo dilagante. Con la Riforma  Gentile nel 1923 sarà creato l’Istituto magistrale e con esso avremo una classe docente più qualificata, per lo più femminile, dedita a far leggere, scrivere e far di conto a milioni di bambine e bambini nelle zone rurali e urbane del Paese. Possiamo dire che le maestre siano state le prime intellettuali diffuse, donne colte che oltre a produrre cultura, anche come scrittrici e giornaliste, si sono impegnate sul piano sociale e politico. Con la caduta del fascismo e la fine della guerra ci sarà da ricostruire anche il tessuto scolastico. Le maestre del dopoguerra si troveranno a dover fronteggiare, oltre all’analfabetismo, i problemi posti dalle migrazioni interne, con l’arrivo di ondate di bambini che parlano dialetti differenti, in una scuola non ancora attrezzata per far fronte alle tante diversità.

Il convegno di Macerata dell’8 e 9 marzo, organizzato dal Comune,  dallIstituto Storico della Resistenza  e dal Movimento di Cooperazione Educativa, in collaborazione con Proteo Fare Sapere e la FLC Marche,  intende far conoscere il lavoro tenace e coraggioso delle maestre elementari  italiane.  Nella due giorni  del convegno, si passerà in rassegna l’opera di ben 14 maestre che hanno contribuito a cambiare la scuola, mettendo in discussione il modello tradizionale autoritario, per trasmettere valori di pace, democrazia e giustizia ai bambini e alle bambine che sarebbero diventati i primi cittadini dell’Italia repubblicana. Cambiare la scuola, quindi,  per cambiare la società, come disegnata dalla Costituzione, attraverso le nuove tecniche didattiche introdotte dall’attivismo pedagogico e valorizzando attività ed esperienze di socializzazione e partecipazione alla vita democratica.

Il nutrito programma ci porterà a conoscere figure emblematiche della classe magistrale come Margherita Zoebeli,  Anna Fantini, Sara Cerrini Melauri, Luisa Tosi, Lina Tridenti, Linda Criscuolo, Giovanna Legatti, e ancora Maria Luisa Bigiaretti, Dina Bertone Jovine, Alba e Lia Finzi, Idana Pescioli, Anna Maria Princigalli e Marcella Dallan. La meravigliosa eredità che ci hanno lasciato è giunta fino ai giorni nostri, portando  ad esempio la caparbietà e la determinazione con cui hanno affrontato e svolto i loro compiti educativo-didattici, facendo fronte a tante  difficoltà nonostante lo scarso riconoscimento sociale della professione.

La scuola elementare, diventata primaria dal 2003, rappresenta ancora un’eccellenza nel sistema scolastico italiano e un punto di riferimento a livello  mondiale. Di  fronte alle nuove sfide della multiculturalità, delle crescenti forme di esclusione e di disuguaglianze, il ruolo che hanno avuto e avranno le maestre nell’educazione dei più giovani sarà sempre più determinante. Alle giovani donne che vorranno intraprendere questa professione dobbiamo solo augurare di accettare la sfida, raccogliendo un testimone di tutto rispetto.

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Il convegno di studi è riconosciuto come attività di aggiornamento del personale scolastico ai sensi della Direttiva MIUR n. 170 del 21 marzo 2016. Sarà rilasciato un regolare attestato di partecipazione. La partecipazione è gratuita. È possibile iscriversi tramite il form di seguito indicato: https://forms.gle/1JvUgEi2czFDFZaS9.

È prevista la registrazione di tutti gli interventi, che saranno successivamente resi disponibili sul canale YouTube dell’Istituto Storico di Macerata.

È prevista la pubblicazione degli atti ufficiali del convegno all’interno della collana «Spazi e culture del Novecento» dell’Istituto Storico di Macerata, edita dalla casa editrice EUM.

Per informazioni rivolgersi a: istituto@storiamacerata.com