“Per favore, Anna! Ti supplico! Oggi restiamo a casa. Suona un allarme aereo, le autorità avvertono di un altro possibile attacco massiccio… per favore!”

“No, mamma! Ti prego! Tutti i miei amici sono già a scuola, tutti loro sono insieme nel rifugio, lo capisci, vero?”

Questa era la mia solita conversazione di tutti i giorni con Anna, la mia figlia maggiore. Certo che capisco. Capisco che nemmeno la guerra può cancellare la vita e la forza di una teenager.

Foto dell’autrice

Oggi l’Ucraina sta affrontando molte sfide. Una di queste è l’istruzione. I bambini non solo hanno problemi psicologici ed emotivi, ma spesso sono esclusi dalla scuola, che è la cosa più importante per loro. Lunghi blackout, interruzioni del riscaldamento e dell’erogazione dell’acqua. A causa dei danni significativi alle infrastrutture critiche del nostro Paese, molte grandi scuole pubbliche operano con grandi limitazioni, alcune di esse sono state costrette alla didattica online. Molte istituzioni private, un tempo popolarissime e di successo, sono state costrette a chiudere o a ridimensionarsi. Tuttavia, molte sono riusciti ad adattarsi alla nuova realtà e, nonostante le difficoltà, aiutano i bambini a “vivere” le loro gioie scolastiche tradizionali e a sentirsi un po’ come se stessero vivendo una vita normale.

 

Le mie figlie, Anna di 14 anni e Maya di 9, studiano in due diverse scuole private. Fortunatamente, entrambe le scuole continuano a insegnare con i bambini in classe. Sull’esempio di una di esse, voglio raccontarvi un po’ della vita scolastica in Ucraina oggi. Ho chiesto all’amministrazione della scuola di permettere ai bambini di raccontarci qualcosa. Ecco i racconti dei bambini, sulla loro vita di oggi, sulle loro esperienze e i loro sentimenti.

 

Foto di apertura dell’autrice